MUSEI
 

 

 Antica Spezieria S. Giovanni 

           
Indirizzo
Borgo Pipa, 1 - Parma
Info             
Tel. 0521233309
Orari         
da martedì a domenica 8.30 – 13.45
Ingresso
Gratuito per minori di 18 anni, over 65
Prezzo: 2,00 €
 

 

Di origine antichissima, l’Antica Spezieria di San Giovanni, è documentata già dal 1201. Situata al numero 1 di Borgo Pipa, rappresenta un esempio unico di farmacia cinque-seicentesca. Fondata e gestita dai Benedettini, rimase funzionante fino al 1766, successivamente venne secolarizzata e poi acquistata dallo Stato.
Aperta al pubblico dal 1959 dopo una importante campagna di restauri, conserva l’aspetto cinque-seicentesco grazie agli affreschi e arredi lignei originari. Arricchiscono gli ambienti accessori originari e vasi di manifattura locale di epoche varie.
Compongono la spezieria tre sale di cui la prima, sala del fuoco, è caratterizzata dal bancone delle consegne con bilance di precisione; la sala dei Mortai  è decorata con affreschi rappresentanti i maestri della medicina antica, mentre la terza sala, detta delle sirene  è dedicata ai maestri parmensi della medicina e della farmacologia.

 

 

 Biblioteca Palatina

 
Indirizzo
Piazzale della Pilotta, 3 - Parma
Info            
Tel. 0521.220411
palatina@ipruniv.cce.unipr.it
Orari      
Lun Mer Ven Sab 8.15-13.45
Mar Gio 8.15-19.15


 

La Reale Biblioteca Parmense, Biblioteca Nazionale, Bibliothèque Imperiale, Bibliothèque de la Ville de Parme, Biblioteca Ducale, Biblioteca Nazionale, oggi infine Biblioteca Palatina, è ubicata al secondo piano del Palazzo della Pilotta. Fondata per volontà di  Filippo e Ferdinando di Borbone, e del ministro riformista Guillaume-Lèon Du Tillot, fu affidata nel suo porgetto originario al bibliotecario Paolo Maria Paciaudi, religioso teatino di origine piemontese.
Gode del diritto di stampa dal 1768 e, prima in Italia, ha adottato il catalogo per autori a schede mobili.
Arredata con lignee scaffalature disegnate da E. A. Petitot, fornita di materiale bibliografico pregevole, suddiviso per materia in sei classi principali (teologia, nomologia, filosofia, istoria, filologia, arti liberali), fu ufficialmente inaugurata nel maggio del 1769. Oltre al Paciaudi, i bibliotecari che maggiormente hanno inciso sulla sua vita sono stati: Ireneo Affò (1785-1797); Angelo Pezzana (1804-1862); Federico Odorici (1862-1876); Edoardo Alvisi (1893-1915); Pietro Zorzanello (1927-1935); Giovanni Masi (1935-1952) e Angelo Ciavarella (1957-1973). Oggi è diretta da Leonardo Farinelli.
Se l'impostazione biblioteconomica della Palatina si deve al Paciaudi, l'acquisizione di raccolte di eccezionale valore culturale, bibliografico, artistico è soprattutto opera di Angelo Pezzana sotto la cui direzione fu eretto il Salone di Lettura "Maria Luigia".
Dall'Unità d'Italia è divenuta Statale, ed le sono annessi il Museo Bodoniano e la Sezione Musicale (quest'ultima nel Palazzo del Conservatorio "A.Boito").

 

 

 Casa natale di Arturo Toscanini

 
Indirizzo
Borgo Tanzi, 13 - Parma
Info           
tel./fax 0521.285499 
info.toscanini@museotoscanini.it
Apertura
Mer -  Sab 9-13; 14-18 Dom 14-18; Lun e Mar chiuso
 

 

La casa natale del celebre direttore d'orchestra Arturo Toscanini, situata nel popolare quartiere dell'Oltretorrente, è stata trasformata in museo in occasione del centenario della nascita nel 1967. L'edificio in cui il musicista nacque il 25 marzo 1867, fu acquistata dai figli del Maestro e donata alla città. Raccoglie in piccole stanze dai bassi soffitti, cimeli, oggetti e documenti provenienti dalle varie abitazioni dove Toscanini ha vissuto.
L'esposizione dei documenti segue un percorso di memoria attraverso la lunga carriera del direttore d'orchestra. Negli ultimi anni sono pervenuti al museo altri documenti che hanno arricchito il percorso museale.
In una apposita stanza c'è l'esposizione del fondo Aureliano Pertile, il tenore di Toscanini.

 

 

 Fondazione Magnani Rocca

Indirizzo
Via Fondazione Magnani Rocca, 4 - Mamiano di Traversetolo (Pr)
Info
Tel 0521.848327/848148
http://www.magnanirocca.it/
Orari
10 - 18 (chiusura biglietteria ore 17); Lunedì chiuso.
Ingresso
Ingresso intero museo e parco €. 8,00

 

 La sede museale della Fondazione Magnani Rocca, inaugurata nella primavera 1990 nella Villa di Corte di Mamiamo di Traversetolo, presso Parma, ospita la prestigiosa collezione di Luigi Magnani (1906 - 1984), una collezione che annovera, fra le altre, opere di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Dürer, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Goya e, tra i contemporanei, Monet, Renoir, Cézanne sino a de Pisis, 50 opere di Morandi, Burri, oltre a sculture quali un'importante Canova e due opere di Lorenzo Bartolini.
Nella Villa, nella quale è stata lasciata il più possibile invariata la collocazione dei mobili per conservare la sua atmosfera di casa vissuta, troviamo importanti mobili ed oggetti Impero, tra i quali una vasca in malachite del Thomire, e mobili di Jacob.
Per quanto riguarda gli impianti tecnici e le strutture espositive, si sono seguite le modalità più avanzate a livello internazionale, anche per garantire all'edificio non solo una perfetta conservazione delle opere d'arte, ma anche le caratteristiche che lo rendano adatto ad ospitare opere di altri Musei.
La sede è inoltre dotata di una Sala polivalente per esposizioni temporanee, conferenze e convegni.

 

 

 Galleria Nazionale

Indirizzo
Piazzale della Pilotta - Parma
Info
Tel. 0521.233309
Orari
Mar - Dom 8.30 - 13,45 Lun chiuso
Ingresso
€ 6.00 compresa visita al Teatro Farnese
Gratuito per minori di 18 anni e maggiori di 65 anni.

 

Il nucleo della collezione della Galleria Nazionale di Parma risale al collezionismo dei primi Borbone-Parma, che si abbeverò alla necessità di rifondare una collezione ducale dopo che la sontuosa quadreria farnesiana era stata portata a Napoli nel 1734 da Carlo di Borbone.
A quel primo gruppo di dipinti, acquistati soprattutto in Toscana, si aggiunsero alcuni pezzi tornati dalla Francia dopo le spoliazioni napoleoniche e parecchie acquisizioni di Maria Luigia, attinte dalle collezioni Dalla Rosa Prati, Sanvitale, Callani e Boiardi.
Nel 1939 fu riordinata da Armando Ottaviano Quintavalle e sgombrata durante la guerra, salvandosi dai bombardamenti che colpirono invece il Teatro Farnese.
All'inizio degli anni Ottanta è stato completamente rinnovato e rimodernato il percorso espositivo, basata su ponti e passaggi sorretti da tensostrutture e tubi bianchi. Completo l'arco cronologico coperto dalla raccolta: dal Medioevo (capitelli e lastre romaniche, compresa quella che probabilmente affiancava la Deposizione di Antelami in Duomo), esempi trecenteschi (Daddi, Bicci di Lorenzo, Gaddi), e poi dipinti di Beato Angelico, Correggio (Madonna di S.Girolamo, Martirio di quattro santi, Madonna della Scala, l'affresco staccato con L'Incoronazione della Vergine), Parmigianino (Schiava Turca), Leonardo (Testa di Leda), Araldi, Loschi, Caselli, Cima da Conegliano, Sebastiano del Piombo, Giulio Romano, Dosso Dossi, Garofalo, Anselmi, Bertoja, Sons, Tinti, Schedoni, Spada, Lanfranco, Bernabei, Holbein (Erasmo da Rotterdam), Carracci, Guercino, El Greco, Van Dyck, Bronzino, Tintoretto, Canaletto, Ricci, Piazzetta, Pittoni, Bellotto, Tiepolo.
Una sezione di busti ottocenteschi raffigura personaggi di corte all'epoca di Maria Luigia. Un'ampia sala è dedicata ai ritratti di corte del XVIII secolo, con il celebre ritratto della famiglia ducale di Filippo dipinto da Giuseppe Baldrighi. Al centro di questa sala troneggia un'acquisizione recente, il sontuoso arredo da tavola fuso da Damià Campeny. Ampia anche la collezione di dipinti locali del XIX secolo. Una sala è dedicata alle opere del Novecento.

 

 

 Museo Amedeo Bocchi

 
Indirizzo
Strada Cairoli (Palazzo Sanvitale) - Parma
Info
 0521 228289 -  0521 234166
museobocchi@fondazionemonteparma.it
http://www.museobocchi.it/
Orari 
Mar - Dom 10.30 - 13.00
Ingresso
Gratuito
 

 

Il museo dedicato al pittore parmigiano Amedeo Bocchi, inaugurato nel 1999, è ospitato nei restaurati spazi dell’antico Palazzo Sanvitale, sede di Banca Monte Parma e Fondazione Monte di Parma, è situato nel centro storico di Parma.
Dedicato ad Amedeo Bocchi (Parma 1883 - Roma 1976), artista di assoluto rilievo dell'arte italiana del Novecento, il Museo è nato dal desiderio di promuovere la conoscenza del pittore rendendo visibile al pubblico i dipinti più considerevoli della sua produzione. A questo scopo le eredi hanno donato alla Fondazione Monte di Parma un consistente nucleo di importanti opere a cui si sono aggiunte ulteriori significative acquisizioni.
Il Museo è stato recentemente riallestito creando un percorso prevalentemente cronologico che permette di seguire in maniera più coinvolgente l'evolversi della vita artistica di Bocchi.
Sei sono attualmente le sale del museo: Gli anni della formazione, Rita, I capolavori, I disegni, Bianca, Nella solitudine di Villa Strohl-Fern. 
Il Museo dispone anche di un'ampia sala per esposizioni temporanee e per laboratori didattici gratuiti.
 

 

 

Museo Archeologico Nazionale
 

 
Indirizzo
Palazzo della Pilotta - Parma
Info
Lun - Ven 9 - 13 0521/233718 – 282787
Orari 
Mar - Dom 9.00 - 14.00
Chiuso il lunedì

 

 

Viene fondato per volere di don Filippo di Borbone nel 1760 per conservare i reperti rinvenuti nella città romana di Veleia - municipio romano sulle colline piacentine .
Gli scavi vennero avviati su indicazione del fratello di Filippo, Carlo, promotore degli scavi di Pompei e Ercolano, a causa del rinvenimento della "tabula Alimentaria", tutt'oggi esposta.
Nasce quindi come luogo conservativo di reperti provenienti dal territorio parmense, solo con il tempo si arricchirà anche di oggetti provenienti dalle collezioni dei Farnese e dei Gonzaga.
Assumerà l'aspetto attuale grazie al prezioso intervento di Maria Luigia d'Austria e, a partire dal XIX secolo, dopo l'acquisizione di una delle più grandi raccolte di reperti preistorici dell'Italia settentrionale.

 

 

 Museo Bodoniano

 
Indirizzo
Palazzo Pilotta, 5 - Parma
Info
Tel. 0521-220411  mubodoni@unipr.it
Orari  
Lun - Sab 9.00 - 12.00
Ingresso
Gratuito
Visita solo su appuntamento.
Visite guidate, archivio storico
 

 

Dedicato all'opera di Giambattista Bodoni, raccoglie oltre 80.000 pezzi originali provenienti dalla Stamperia Reale di Parma che Bodoni diresse a partire dal 1768.
Annesso alla Biblioteca Palatina e ubicato all’ultimo piano del Palazzo della Pilotta, conserva gli strumenti dell’arte bodoniana: punzoni, matrici, torchi, morse, case d’alfabeto, caratteri, fregi, prove di stampa e attrezzi per la fusione in piombo.
Il museo conserva opere del maestro incisore e la collezione completa delle opere curate da Bodoni.

 

 

Museo d'Arte Cinese

 
Indirizzo
Via San Martino, 8 - Parma
Info
Tel:0521-257337  mail@museocineseparma.org
Ingresso
offerta libera
 

 

Parliamo della Cina. Parliamo di Ch'ien Lung, che ne fu a capo nel XVIII secolo per un lunghissimo regno (1736-1795). Lo vediamo, panciuto e sereno, in un ritratto dai toni preziosi e intensi di porcellana, in costume da caccia, accanto ad un pino, un bambù ed un susino, simbolo delle tre grandi religioni. E non è questa la sua sola traccia in questo Museo d'Arte Cinese che si trova oggi nell'ala più recente dell'Istituto Saveriano per le Missioni Estere. Una sala con quest'uso esisteva già dal 1900. L'aveva voluta Monsignor Conforti, fondatore dell'Istituto, per raccogliere gli oggetti che i missionari inviati in quel lontano mondo riportavano qui. Un paio di loro, che in Cina rimasero per oltre cinquant'anni, dal 1899, hanno raccolto infatti la maggior parte delle opere - alcune davvero preziose - del museo, in seguito arricchito da altri acquisti e donazioni. gli oggetti in quattro settori: bronzi, ceramiche, dipinti e arti minori (legno, pietra, giada, eccetera).Sulla porta d'ingresso gli otto caratteri di una scrittura verticale, destinata all'entrata di un antico palazzo, ricordano, dorati ed eleganti, che l'uomo saggio dice parole sagge.
Su seta o su carta sono molti anche i ritratti.
Di recentissima acquisizione, poi, una testa di giada a grandezza naturale; presumibilmente del '700.
Più frequenti gli oggetti bianco-blu, per la resistenza termica di questo colore, più rari quelli con diversi colori.
 

 

 

Museo Diocesano

 
Indirizzo
c/o Palazzo Vescovile
Piazza Duomo - Parma
Info
Tel. 0521.208699
Orari
Tutti i giorni 9.00 - 12.30 e 15.00 – 18.30
Ingresso
Intero € 3,00;
Gruppi e over 65 € 1,50;
Scuole € 0,50
 

 

Entrando dalla porta del Palazzo Vescovile che si apre su Vicolo del Vescovado si ha accesso a un camminamento che corre proprio sotto il vicolo al termine del quale il visitatore si trova nella prima sala del nuovo Museo Diocesano, ospitato nello seminterrato della sede episcopale, che occupa un terzo dell'ala di facciata.  
La ristrutturazione è stata realizzata con il contributo della Fondazione Cariparma e della Diocesi stessa, dei cespiti dell'8 per mille CEI e dei Fondi per il Giubileo. I lavori di consolidamento dei vani occupati dal Museo si sono rivolti soprattutto alla sistemazione statica delle strutture minate dalle scosse telluriche del 1971. I lavori alla zona degli scantinati sono stati avviati in occasione del Giubileo 2000 e compiuti di fatto in soli due anni.
Fra gli oggetti d'età più propriamente medievale sono ospitate nelle teche del Museo alcune ceramiche altomedievali ritrovate durante scavi nel cortile del Vescovado, le lastre di pavimentazione del presbiterio della Cattedrale, una lastra con San Martino e un pellegrino (iconografia meno diffusa di quella col povero) e soprattutto le sei statue antelamiche (Salomone e la Regina di Saba, Davide e un profeta, gli arcangeli Michele e Raffaele) conservate fino a poco tempo fa nelle nicchie esterne del lato settentrionale del Battistero e oggi sostituite da calchi per preservare gli originali dagli elementi atmosferici, dopo l'accurato restauro eseguito alcuni anni fa.
Pannelli illustrativi introducono il visitatore alla conoscenza di questo spazio espositivo che non custodisce soltanto opere figurative, documentarie e di oreficeria sacra, ma illustra dal vivo una fetta di centro storico urbano e le stratificazioni antropiche e architettoniche che si sono sviluppate dall'età romana all'epoca - 1045-55 il primo nucleo, 1172 fortificazione turrita, 1232-34 erezione della facciata - in cui prese forma il palazzo vescovile.
Sono stati così lasciati a vista un reperto urbanistico emerso durante gli scavi realizzati per lavorare sulle fondamenta dell'edificio, vale a dire un tratto delle mura romane tardoantiche della fine del III secolo d.C., che ipotesi precedenti gli scavi collocavano sulla direttrice dell'attuale via Angelo Mazza e invece si sono rivelate sotto questa ala del Palazzo, e che permettono di ricostruire su nuove basi documentarie lo sviluppo del quartiere episcopale almeno fino al IX secolo.
Fra gli oggetti rinvenuti in varie aree del parmense e riferiti a questo delicato periodo di formazione del cristianesimo, sono esporti una lucerna paleocristiana con il monogramma di Cristo proveniente dall'area di Carignano, un sarcofago con bassorilievi indicanti le Stagioni, alcune monete e stucchi di una domus romana ubicata sotto la Cattedrale e riemersi durante i lavori per l'installazione del riscaldamento nel 1982, i due mosaici (di cui uno appartenente alla cattedrale paleocristiana) ritrovati nel 1955 in Piazza Duomo, e un'epigrafe del III secolo che testimonia il sincretismo cultuale entro cui si stava formando il germe del cristianesimo a Parma.

 

 

Museo dei burattini

 
Indirizzo
Via Melloni, 3/a - Parma
Info
Tel. 0521.239810
castellodeiburattini@comune.parma.it
Orari
Mar - Dom 9.00 - 17.00
Lun chiuso
Ingresso
Intero: € 2,50
Ridotto: € 1,50
 

 

La collezione di Giordano Ferrari si configura come la più importante raccolta italiana riguardante il teatro d'animazione.
All'interno dei circa trecento metri quadri del museo è esposta una parte considerevole del materiale che il burattinaio parmigiano ha pazientemente raccolto in oltre sessant'anni di attività.
Il fondo è costituito non solo da quello che la Famiglia Ferrari ha prodotto e intagliato, ma soprattutto da pezzi di diversa provenienza, raccolti, acquistati o pervenuti in dono da altri artisti.
I circa 500 pezzi esposti (burattini, marionette, teste, oggetti di scena, fotografie e manifesti) sono solo una parte della ben più ampia collezione che comprende oltre agli attori di legno, scenografie, copioni, volumi sul teatro ed un archivio cartaceo che è testimonianza importante del mondo dello spettacolo.

 

 

Museo Glauco Lombardi
 

 
Indirizzo
Strada Garibaldi, 15 - Parma
Info
Tel. 0521.233727
glaucolombardi@libero.it
Orari
Mar - Sab 9.30-15.30, Dom 09.00-18.30 
Lun chiuso
Ingresso
 € 4,00
 

 

Il Museo Lombardi è un museo d'arte presente nella città di ParmaIl Museo nacque dall'idea e dalla volontà di Glauco Lombardi, che dedicò la sua intera esistenza al recupero, allo studio e alla conservazione di quanto rimaneva sul mercato antiquario o nelle collezioni private dell’enorme patrimonio artistico e storico di Parma nei secoli XVIII e XIX, con particolare riguardo i periodi borbonici (1748-1802, 1847-1859), di Maria Luisa d'Asburgo-Lorena, seconda moglie di Napoleone Bonaparte e Duchessa di Parma (1816-1847), in gran parte disperso, durante il periodo dell'unificazione d'Italia, fra le molte residenze di Casa Savoia.Dal 1915 al 1943 il nucleo originale del museo Lombardi fu ospitato nella Sala da Ballo e nelle stanze adiacenti nel Palazzo Ducale di Colorno; nel 1934 Lombardi stipula un accordo con il conte Giovanni Sanvitale, ultimo discendente della famiglia Sanvitale, per vendere al Museo i preziosi oggetti che appartennero alla Duchessa Maria Luigia, nonna del conte Giovanni. I locali in cui vennero inseriti gli oggetti furono riadattati nel 1763 da un progetto del Petitot.Fra le vestigia che spiccano possiamo ricordare quella della Corbeille Nuziale eseguita nel 1810 su disegno di Prud'hon e donata da Napoleone a Maria Luigia, di cui sono esposti innumerevoli oggetti personali (acquerelli, lavori ad uncinetti, gioielli, ...). Da sottolinerare anche le opere di Naudin, Benigno Bossi, Petitot, di Paolo Toschi e la raccolta di dipinti francesi e parmensi del '700.La Seconda Guerra Mondiale, gli anni duri del dopoguerra e le estenuanti difficoltà burocratiche finirono nel 1961 quando il museo fu riaperto nei nuovi locali, questa volta nel Palazzo di Riserva di Parma, con il nome di Museo Glauco Lombardi. Dal 1997 al 1999 il museo subì un completo e molto complesso restauro, che si rese necessario dopo l'acquisizione di nuovi edifici che, mentre cambiava poco per quanto riguarda l'ordine originale e il criterio di disposizione progettato e studiato da Glauco Lombardi, rese possibile provvedere la struttura del museo con un più moderno ed efficiente sistema di sicurezza e praticità.

 

 

Nuova Pinacoteca Stuard
 

 
Indirizzo
Borgo del Parmigianino, 2 - Parma
Info
Tel 0521.218890
Orari 
tutti i giorni 9.00 - 18.30
Mar chiuso
Ingresso
Intero: € 4,00
Minori anni 25 e maggiori anni 60 € 2,00
 

 

La collezione Stuard, composta da oltre duecento opere, rappresenta l'esito della geniale e generosa intuizione di un privato, Giuseppe Stuard (Parma, 1790-1834), amministratore della Congregazione di San Filippo Neri: per oltre un secolo ospitata nel Palazzo della Congregazione in via Cavestro, la pinacoteca si è trasferita dal maggio 2002 nei locali dell'ex-convento di San Paolo, a pochi metri dalla Stanze di San Paolo e dal Museo dei Burattini.
Il percorso espositivo, dal XIV e XV secolo fino al Novecento, si snoda attraverso ventidue ambienti, disposti su due piani e comprende opere di varie culture artistiche e pittoriche. Fa da schermo e fondale al percorso il sistema del piccolo chiostro binato centrale. L'itinerario transita attraverso dipinti, ritratti , cimeli, arazzi e varie testimonianze documentali della storia artistica di Parma e della stessa famiglia Stuard.
La prima Sala si apre sul Sacello di San Paolo, ex-torre difensiva, poi campanaria, con splendida monofora e cupola emisferica.
Segue un ambiente allestito in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell' Emilia Romagna, dove è concentrato il patrimonio archeologico pre-medioevale e medievale ottenuto a seguito degli importanti scavi archeologici qui eseguiti durante i lavori di restauro.
 

 

 

Ospedale Vecchio 

(fronte al B&B Rubra)
 

 
Indirizzo
Strada D'azeglio, 43/E - Parma
Info
c/o Archivio Di Stato
Tel 0521.233185/235487
 

 

Dalla fine del XV sec. al 1929 è stato l'ospedale della città, un imponente edificio posto nell'Oltretorrente lungo Via D'Azeglio e Borgo Cocconi, rappresentante uno degli esempi più antichi del genere.
Fondato da Rodolfo Tanzi, cavaliere dell'ordine Teutonico - ordine che univa agli scopi militari anche quelli caritatevoli e ospedalieri - nel 1201 per ospitare gli infermi,viene presto riempito e nel 1250 il successore di Rodolfo deve far costruire una nuova struttura, quella di Via D'Azeglio, per i trovatelli, chiamato quindi degli Esposti. Da un documento del 1292 si deduce che l'edificio doveva possedere un portico e un chiostro.
L'edificio visitabile oggi deve la sua struttura ad un rifacimento del XV sec. Il nuovo edificio doveva contenere tutti i piccoli ospedali della zona e diventare un unico ospedale detto "Maggiore" ed è stato realizzato su progetto dell'architetto milanese Giovanni Antonio da Erba. Il modello è quello dell'antico Ospedale di Milano - la 'Ca Granda - progettata dal Filarete oggi sede dell'Università statale.
Oggi la struttura ospita l'Archivio di Stato di Parma e la videoteca Comunale, la Biblioteca Bizzozzero, specializzata in testi di agricoltura e l'Archivio storico comunale di Parma.
 

 

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